21 febbraio 2026

Gennaio ❄

Ciao a tutti, benvenuti in questo nuovo post!

Come di consueto sono qui per aggiornarvi sulle ultime cose che ho letto e visto a gennaio. Quest’anno vorrei essere molto più organizzata da questo punto di vista e, infatti, mi rendo conto che ricordo decisamente meglio tutto quello che ho letto e guardato nell’ultimo mese.

📚 Letture

Sono molto soddisfatta, perché gennaio era iniziato un po’ male, ma alla fine è andata davvero bene: sono riuscita a iniziare e finire diverse cose.

Ho letto La tomba del faraone, un manga degli anni ’70 pubblicato recentemente per la prima volta in Italia. Mi è piaciuto moltissimo. È una storia davvero intensa: amore, guerra, intrighi… c’è un po’ di tutto. Mi ha lasciato addosso una sensazione di nostalgia che non so bene spiegare, ma mi ha colpito profondamente. Credo sia uno dei manga più belli che io abbia mai letto e sono davvero felice di averlo in collezione.

Poi ho letto Hapi Meri una serie da dieci volumi. Oggettivamente è una storia un po’ semplice, il classico romance manga anni 2000/2010. È una di quelle letture che mi avevano fatto appassionare ai manga quando ero più giovane, e non sapevo fosse stata pubblicata anche in Italia, quindi l’ho recuperata appena ho potuto. È carina, ma purtroppo non mi ha dato le stesse vibes di quando la leggevo online in inglese anni fa. Forse la traduzione italiana l’ho trovata un po’ piatta e alcuni dialoghi non mi hanno convinta del tutto. Mi ha lasciato un leggero amaro in bocca, anche se sono comunque contenta di averla in collezione.

Ho letto la serie da 12 volumi Una stella cadente in pieno giorno. Serie che ho dibattuto fino all'ultimo secondo se prendere o no e alla fine l'ho recuperata ma non sono contenta. La storia è veramente orribile, la "relazione" tra prof e studentessa mi ha davvero infastidito, fortunatamente è una relazione tossica che si risolve per il meglio ma mi ha disgustato come il prof adulto andasse dietro alla ragazzina pur consapevole del suo ruolo e del fatto che fosse minorenne. La tengo in libreria solo per due personaggi che ho amato davvero.

Infine sono tornata anche ai libri “classici” e ho iniziato con qualcosa che avevo in libreria da anni: Pomodori verdi fritti alla fermata di Whistle Stop. Mi è piaciuto tantissimo. È un romanzo davvero particolare, quasi corale. Non so se conoscete il film, ma secondo me il libro rende molto meglio l’atmosfera dell’epoca e i personaggi sono vivissimi. Idgie e Ruth, in particolare, mi sono rimaste nel cuore. La struttura è un po’ frammentata – cambia il tempo, cambia il narratore – ma allo stesso tempo tutto risulta molto coeso. È difficile da spiegare, ma l’ho trovato davvero coinvolgente. Ve lo consiglio tantissimo se non l’avete mai letto.


la famosa ricetta, se
volete replicarla

07 febbraio 2026

Diari e agende del 2026

Ciao a tutti, bentornati sul mio blog!

Oggi vi parlo un po’ delle mie agende e, in generale, di come mi sto organizzando per questo 2026. Avevo già fatto un resoconto su come fosse andato l’anno scorso e, dato che non è andata molto bene, quest’anno ho deciso di correre ai ripari e usare i quaderni che ho in modo più efficiente, senza lasciarli lì per mesi e dimenticarmeli.

📓 Diario – Moleskine non datata

Come diario principale ho una Moleskine, come l’anno scorso, ma questa volta l’ho scelta non numerata e non datata. Non volevo la costrizione dei giorni già segnati o del calendario fisso, perché mi mette ansia vedere il tempo che passa senza aver scritto nulla. Così invece mi sento molto più libera.

All’inizio di ogni mese faccio una specie di habit tracker: segno una piccola nota quotidiana e metto le X sulle cose che ho fatto. Al momento le categorie sono workout, disegno, cucito, blog, videogiochi e lettura. Vedere le caselle riempirsi giorno dopo giorno mi dà fiducia e mi fa stare tranquilla.

Riesco a riassumere la giornata in una parola, quindi non mi sento obbligata a scrivere pagine intere: descrivo solo i momenti che sento importanti.
Dietro all’habit tracker segno anche i media che guardo o leggo, con punteggi e date, e cose che non voglio dimenticare. Poi c’è la parte di diario vero e proprio, con pagine bianche dove buttare giù pensieri quando ne ho bisogno.



faccio outing e vi faccio vedere la mia calligrafia orribile