16 marzo 2026

Febbraio ☔

Ciao a tutti, come va? Spero stiate bene. 

Mi dispiace essere latitante sia sul mio blog che sui vostri. Però al lavoro è un periodo particolarmente intenso e cerco di stare lontana dal computer il più possibile nel mio tempo libero. Vi prometto che sarò più presente a partire almeno dal mese prossimo o da quello dopo, perché purtroppo chi lavora a campagne sa di cosa parlo e adesso è il momento in cui il mio cervello è costantemente preso solo dal lavoro.

Sono qui per farvi un piccolo riassunto di febbraio: di cosa ho visto, di cosa ho letto, di cosa ho fatto. Partiamo da quest'ultima cosa.

Febbraio è stato un mese non particolarmente bello, anzi devo dire piuttosto noioso. Non sono stata bene: l'ultima settimana di febbraio ho avuto la febbre alta per tre giorni, poi ho avuto probabilmente il raffreddore più pesante dal covid. Sono stata molto male e, diciamo, è stata la degna chiusura di un mese abbastanza orribile.

Non ho fatto niente di particolare. Gli unici eventi più interessanti sono stati andare dal parrucchiere dopo quasi dieci mesi, e farmi le unghie in modo particolare. Vi lascio una foto: le ho avute lunghissime. Anche se sono state bellissime e mi sono piaciute tantissimo, non fanno decisamente per me. Io sono troppo marrana e mi hanno dato molto fastidio. Non penso le rifarò così lunghe, o almeno penso di farlo solo quando so che non avrò niente da fare.

belle belle belle

Diciamo che la malattia è stata proprio la ciliegina sulla torta di un mese complicato, pesante e noioso. Anche perché non so da voi, ma dalle mie parti ha piovuto tutto il tempo. È stata veramente pesante a livello mentale: svegliarsi col buio, andare a letto col buio, pioggia h24, vento, non poter uscire, non poter fare niente senza tornare a casa zuppa. 

Mentre ero malata ho pensato ad alcune cose da fare e che voglio fare, e una di queste è sicuramente un bel decluttering, che ho iniziato già a fare in realtà. Sia di vestiti sia di oggetti, fumetti e libri. Ho intenzione di liberarmi di più cose possibili, perché sento che sto per essere seppellita da tutte le cose che ho e che comunque nemmeno mi piacciono. Per dire: di vestiti metto sempre le solite quattro cose che so che mi piacciono e so che mi stanno bene, quindi perché avere un armadio pieno di vestiti che non metto? Ho deciso di provare a regalarli a mia cugina più piccola e, se comunque non li vuole lei, di darli in beneficenza. Ho provato a metterli su Vinted, ma vendere i vestiti su Vinted è difficilissimo se non li metti veramente a prezzi ridicoli, non ne vale la pena per lo sforzo che ci vuole. Quindi diciamo che questa è stata la mia risoluzione finale di un mese che non mi ha portato nulla se non un grande sconforto e un malanno molto pesante.

21 febbraio 2026

Gennaio ❄

Ciao a tutti, benvenuti in questo nuovo post!

Come di consueto sono qui per aggiornarvi sulle ultime cose che ho letto e visto a gennaio. Quest’anno vorrei essere molto più organizzata da questo punto di vista e, infatti, mi rendo conto che ricordo decisamente meglio tutto quello che ho letto e guardato nell’ultimo mese.

📚 Letture

Sono molto soddisfatta, perché gennaio era iniziato un po’ male, ma alla fine è andata davvero bene: sono riuscita a iniziare e finire diverse cose.

Ho letto La tomba del faraone, un manga degli anni ’70 pubblicato recentemente per la prima volta in Italia. Mi è piaciuto moltissimo. È una storia davvero intensa: amore, guerra, intrighi… c’è un po’ di tutto. Mi ha lasciato addosso una sensazione di nostalgia che non so bene spiegare, ma mi ha colpito profondamente. Credo sia uno dei manga più belli che io abbia mai letto e sono davvero felice di averlo in collezione.

Poi ho letto Hapi Meri una serie da dieci volumi. Oggettivamente è una storia un po’ semplice, il classico romance manga anni 2000/2010. È una di quelle letture che mi avevano fatto appassionare ai manga quando ero più giovane, e non sapevo fosse stata pubblicata anche in Italia, quindi l’ho recuperata appena ho potuto. È carina, ma purtroppo non mi ha dato le stesse vibes di quando la leggevo online in inglese anni fa. Forse la traduzione italiana l’ho trovata un po’ piatta e alcuni dialoghi non mi hanno convinta del tutto. Mi ha lasciato un leggero amaro in bocca, anche se sono comunque contenta di averla in collezione.

Ho letto la serie da 12 volumi Una stella cadente in pieno giorno. Serie che ho dibattuto fino all'ultimo secondo se prendere o no e alla fine l'ho recuperata ma non sono contenta. La storia è veramente orribile, la "relazione" tra prof e studentessa mi ha davvero infastidito, fortunatamente è una relazione tossica che si risolve per il meglio ma mi ha disgustato come il prof adulto andasse dietro alla ragazzina pur consapevole del suo ruolo e del fatto che fosse minorenne. La tengo in libreria solo per due personaggi che ho amato davvero.

Infine sono tornata anche ai libri “classici” e ho iniziato con qualcosa che avevo in libreria da anni: Pomodori verdi fritti alla fermata di Whistle Stop. Mi è piaciuto tantissimo. È un romanzo davvero particolare, quasi corale. Non so se conoscete il film, ma secondo me il libro rende molto meglio l’atmosfera dell’epoca e i personaggi sono vivissimi. Idgie e Ruth, in particolare, mi sono rimaste nel cuore. La struttura è un po’ frammentata – cambia il tempo, cambia il narratore – ma allo stesso tempo tutto risulta molto coeso. È difficile da spiegare, ma l’ho trovato davvero coinvolgente. Ve lo consiglio tantissimo se non l’avete mai letto.


la famosa ricetta, se
volete replicarla

07 febbraio 2026

Diari e agende del 2026

Ciao a tutti, bentornati sul mio blog!

Oggi vi parlo un po’ delle mie agende e, in generale, di come mi sto organizzando per questo 2026. Avevo già fatto un resoconto su come fosse andato l’anno scorso e, dato che non è andata molto bene, quest’anno ho deciso di correre ai ripari e usare i quaderni che ho in modo più efficiente, senza lasciarli lì per mesi e dimenticarmeli.

📓 Diario – Moleskine non datata

Come diario principale ho una Moleskine, come l’anno scorso, ma questa volta l’ho scelta non numerata e non datata. Non volevo la costrizione dei giorni già segnati o del calendario fisso, perché mi mette ansia vedere il tempo che passa senza aver scritto nulla. Così invece mi sento molto più libera.

All’inizio di ogni mese faccio una specie di habit tracker: segno una piccola nota quotidiana e metto le X sulle cose che ho fatto. Al momento le categorie sono workout, disegno, cucito, blog, videogiochi e lettura. Vedere le caselle riempirsi giorno dopo giorno mi dà fiducia e mi fa stare tranquilla.

Riesco a riassumere la giornata in una parola, quindi non mi sento obbligata a scrivere pagine intere: descrivo solo i momenti che sento importanti.
Dietro all’habit tracker segno anche i media che guardo o leggo, con punteggi e date, e cose che non voglio dimenticare. Poi c’è la parte di diario vero e proprio, con pagine bianche dove buttare giù pensieri quando ne ho bisogno.



faccio outing e vi faccio vedere la mia calligrafia orribile

20 gennaio 2026

I miei progetti di cucito

Ciao a tutti!
Oggi voglio parlarvi dei miei progetti creativi di Natale. Quest'anno ho deciso di non fare i soliti regali alle mie amiche, perché mi sono stancata del consumismo sfrenato che c'è durante le festività. Così ho pensato di fare qualcosa di diverso: quest'anno, le mie amiche avrebbero ricevuto dei lavoretti fatti a mano. Volenti o nolenti! xD

Come vi accennavo in un post precedente, le ho fatte scegliere tra tre tipi di progetti che avrei realizzato con la macchina da cucire. Ho dato loro la scelta tra un portaocchiali, un borsellino e un piccolo astuccio da borsa. Alla fine, hanno scelto solo il portaocchiali e il borsellino, quindi l'astuccio è rimasto in sospeso. Tuttavia, ho pensato che per un altro gruppo di amiche che vedo meno spesso, avrei preparato un portachiavi in stoffa come pensierino per tutte.

Ora vi racconto come ho realizzato questi regali!

Materiali e preparativi

Per tutto quanto la prima cosa che ho fatto è stata cercare dei tutorial online e scaricare dei pattern da stampare. Per quanto riguarda la stoffa, ho trovato un lotto di tessuti misti su Vinted. L’ho comprato senza preoccuparmi troppo dei colori o dei pattern. Poi sono andata su Temu, anche se non mi piace tanto come piattaforma, è utile per acquistare materiale a basso prezzo, come il pezzettino in metallo per la chiusura per il portachiavi.

08 gennaio 2026

I 30 sono i nuovi 20?

Ciao a tutti e bentornati in un nuovo post.
Quale miglior inizio per questo 2026 se non fare una piccola riflessione (o meglio crisi, esistenziale) su un argomento che mi sta particolarmente a cuore e su un periodo della mia vita che sto vivendo?

Oggi voglio parlarvi, in particolare, e voglio un po’ analizzare quella che è la situazione in cui sento di trovarmi. Io quest’anno compirò 29 anni: attualmente vi scrivo e ancora non li ho compiuti, ovviamente. Però sento che questa è un’età molto particolare per me, perché, sebbene sia alla soglia dei miei trent’anni, io non mi sento di avere questa età.
Cioè, sento che gli anni che ho non rappresentano gli anni che mi sento di avere.

Sarà perché i miei vent’anni li ho passati in parte a soffrire, per vari ed eventuali motivi, tra cui amicizie rotte, lavori che mi hanno drenato e situazioni familiari complicate. Sento che i miei vent’anni non me li sono goduti e sento che anche il Covid ha avuto la sua parte di colpa.
Adesso che ne ho 28, sento di stare veramente vivendo per la prima volta una giovinezza che non credo di aver mai avuto.

Sarà perché finalmente sono indipendente, vivo da sola, ho uno stipendio che mi permette di togliermi tutti gli sfizi che voglio e perché ho finalmente delle relazioni sane, oltre alla relazione che ho col mio ragazzo, che dura da ben 10 anni. Però sento che solo negli ultimi tre anni, da quando mi sono trasferita, la mia vita ha cominciato a girare finalmente e mi ha permesso di vivere una giovinezza che non credo di aver vissuto nei primi anni dei miei vent’anni.

Diciamo che il tempo ha cominciato a scorrere dai 26 anni in poi, che è obiettivamente un po’ tardi, probabilmente. Pertanto la cifra che mi appresto a compiere mi spaventa un po’, perché i 30 anni sono il primo giro di boa, per quanto mi riguarda, per le scelte di vita che uno si appresta a fare.
È una fase particolarmente difficile per me, perché sento che da un lato non ho più tempo, dall’altro ho appena cominciato a vivere.

Tra l'altro un commento che mi fanno spesso le personee che non mi conoscono è che fisicamente non dimostro l'età che ho, c'è chi mi ha dato sui 21/22 anni, che per me è il massimo dei complimenti, ma sento che questo non fa altro che aplificare il senso di disparità nel mio cervello fra come mi sento e quello che c'è scritto sulla carta d'identità. 

Non dismostro l'età che ho ergo non ho quell'età.