Oggi vi parlo un po’ delle mie agende e, in generale, di come mi sto organizzando per questo 2026. Avevo già fatto un resoconto su come fosse andato l’anno scorso e, dato che non è andata molto bene, quest’anno ho deciso di correre ai ripari e usare i quaderni che ho in modo più efficiente, senza lasciarli lì per mesi e dimenticarmeli.
📓 Diario – Moleskine non datata
Come diario principale ho una Moleskine, come l’anno scorso, ma questa volta l’ho scelta non numerata e non datata. Non volevo la costrizione dei giorni già segnati o del calendario fisso, perché mi mette ansia vedere il tempo che passa senza aver scritto nulla. Così invece mi sento molto più libera.
All’inizio di ogni mese faccio una specie di habit tracker: segno una piccola nota quotidiana e metto le X sulle cose che ho fatto. Al momento le categorie sono workout, disegno, cucito, blog, videogiochi e lettura. Vedere le caselle riempirsi giorno dopo giorno mi dà fiducia e mi fa stare tranquilla.
Riesco a riassumere la giornata in una parola, quindi non mi sento obbligata a scrivere pagine intere: descrivo solo i momenti che sento importanti. Dietro all’habit tracker segno anche i media che guardo o leggo, con punteggi e date, e cose che non voglio dimenticare. Poi c’è la parte di diario vero e proprio, con pagine bianche dove buttare giù pensieri quando ne ho bisogno.
faccio outing e vi faccio vedere la mia calligrafia orribile
Ciao a tutti e bentornati in un nuovo post.
Quale miglior inizio per questo 2026 se non fare una piccola riflessione (o meglio crisi, esistenziale) su un argomento che mi sta particolarmente a cuore e su un periodo della mia vita che sto vivendo?
Oggi voglio parlarvi, in particolare, e voglio un po’ analizzare quella che è la situazione in cui sento di trovarmi. Io quest’anno compirò 29 anni: attualmente vi scrivo e ancora non li ho compiuti, ovviamente. Però sento che questa è un’età molto particolare per me, perché, sebbene sia alla soglia dei miei trent’anni, io non mi sento di avere questa età.
Cioè, sento che gli anni che ho non rappresentano gli anni che mi sento di avere.
Sarà perché i miei vent’anni li ho passati in parte a soffrire, per vari ed eventuali motivi, tra cui amicizie rotte, lavori che mi hanno drenato e situazioni familiari complicate. Sento che i miei vent’anni non me li sono goduti e sento che anche il Covid ha avuto la sua parte di colpa.
Adesso che ne ho 28, sento di stare veramente vivendo per la prima volta una giovinezza che non credo di aver mai avuto.
Sarà perché finalmente sono indipendente, vivo da sola, ho uno stipendio che mi permette di togliermi tutti gli sfizi che voglio e perché ho finalmente delle relazioni sane, oltre alla relazione che ho col mio ragazzo, che dura da ben 10 anni. Però sento che solo negli ultimi tre anni, da quando mi sono trasferita, la mia vita ha cominciato a girare finalmente e mi ha permesso di vivere una giovinezza che non credo di aver vissuto nei primi anni dei miei vent’anni.
Diciamo che il tempo ha cominciato a scorrere dai 26 anni in poi, che è obiettivamente un po’ tardi, probabilmente. Pertanto la cifra che mi appresto a compiere mi spaventa un po’, perché i 30 anni sono il primo giro di boa, per quanto mi riguarda, per le scelte di vita che uno si appresta a fare.
È una fase particolarmente difficile per me, perché sento che da un lato non ho più tempo, dall’altro ho appena cominciato a vivere.
Tra l'altro un commento che mi fanno spesso le personee che non mi conoscono è che fisicamente non dimostro l'età che ho, c'è chi mi ha dato sui 21/22 anni, che per me è il massimo dei complimenti, ma sento che questo non fa altro che aplificare il senso di disparità nel mio cervello fra come mi sento e quello che c'è scritto sulla carta d'identità.
Ciao a tutti 👋
torno sul blog per il primo post dell’anno 2026 ✨
Innanzitutto, come state? Come sono andate le feste?
Spero tutto bene, spero siate felici e sazi
Spero che l’anno sia iniziato nel migliore dei modi per voi e vi auguro ancora tutto il meglio per questo nuovo anno e questo nuovo inizio 💫
Oggi sono qui per fare un po’ il bilancio del 2025.
Mentre scrivo questo post ho davanti quello dell’anno scorso, con i buoni propositi del 2025, e voglio rivedere insieme a voi cosa sono riuscita a combinare.
Partiamo dai libri 📚, che erano la prima cosa che menzionavo in quel post.
Purtroppo è andata male: non ho letto praticamente niente di quello che ho in libreria e anche con Audible ho mollato tutto. È una cosa che ho già ripetuto più di una volta e, purtroppo, quest’anno i libri sono passati totalmente in secondo piano.
Poi menzionavo i manga 📖, in particolare le serie concluse che avrei voluto leggere, scrivendo che avrei dovuto concentrarmi solo su quelle che ho complete. Ok… evidentemente non è servito a niente, perché delle serie che menzionavo non ho letto nulla.
L’unica serie che mi ero imposta di leggere, ovvero Monster, l’ho effettivamente iniziata, ma l’ho abbandonata dopo il quarto volume (no, nemmeno il quinto: non l’avevo nemmeno iniziato 😅).
Da questo punto di vista ho ancora molto da fare, perché non sono in grado di darmi una regolata. Mi viene la FOMO di non riuscire a recuperare tutte le serie che mi piacciono, perché vanno fuori produzione, diventano rare o iniziano a salire di prezzo. Finisco così per comprarle subito, ma poi ci metto tantissimo tempo prima di leggerle, e non va bene. Anche questa è una cosa su cui devo lavorare 🤍
Oggi sono qui per parlarvi un po’ dei progetti che mi sono messa in testa di fare nell’anno che verrà.
Sono sicura che sarà una lista un po’ confusionaria, perché obiettivamente nemmeno io so bene cosa voglio fare… però lo scrivo per mettermelo in testa e per tornare qui a dicembre dell’anno prossimo a vedere cosa sono riuscita effettivamente a fare. Magari rimarrò stupita, come sono rimasta stupita quest’anno di quello che sono riuscita a concludere.
✏️ Obiettivo n°1: Tenere vivo il blog
Ovviamente il primo obiettivo è tenere il blog vivo ed essere ancora più attiva rispetto a quest’anno.
Avevo altre aspettative, ma non posso nemmeno dirmi insoddisfatta: potevo fare meglio, certo, però è comunque andata bene. Sono contenta di essere riuscita più o meno a scrivere in modo costante!
🌐 Il mio sito web su Neocities
Non lo sapete ancora, ma sto “montando” un sito web su Neocities. Qui vi linkerò il suddetto sito web. Vorrei che diventasse il mio portfolio/biglietto da visita.
Voi vi chiederete “perché?”. Obiettivamente non lo so nemmeno io, però è qualcosa a cui tengo perché mi permette di mettermi alla prova.
Su Neocities si lavora solo in HTML: non c’è un’interfaccia personalizzabile, devi saper codificare un minimo. Negli ultimi tempi ci ho provato e devo dire che mi ha divertita molto. Mi è anche riuscito… non troppo bene, ma sono alle prime armi, quindi non posso dirmi insoddisfatta.
Vorrei che questo sito fosse la mia base per tutti i futuri progetti — di cui nemmeno io ho le idee chiarissime ancora — però qualcosa in testa ce l’ho, e ora ve ne parlo.
Ciao a tutti e bentornati su questi schermi ✨
È passato un po’ dal mio ultimo post, ma ho davvero avuto molto da fare.
Questi ultimi due mesi sono stati particolarmente impegnativi e non sono riuscita a dedicarmi a voi come avrei voluto.
Oggi torno con un breve riassunto di tutto quello che ho fatto e vi parlo degli ultimi eventi, delle novità e di ciò che sto portando avanti: un aggiornamento globale su quello che è successo nella mia vita.
Se dovessi riassumere ottobre, direi che è stato un mese intenso: ho fatto tutto e niente, come sempre, e la mia vita sociale è stata molto più attiva del solito.
Ho passato tanto tempo con amici e famiglia e praticamente ogni weekend avevo qualcosa da fare.
Inoltre il primo novembre è stato l’anniversario del mio trasloco: è passato un anno da quando mi sono trasferita e anche da quando ho ripreso un po’ in mano il blog, visto che le due cose sono coincise.
Ottobre è stato impegnativo anche per i miei progetti di cucito e collezionismo: sono entrati molti fumetti nuovi nella mia libreria 📚 e ho iniziato a progettare i regalini di Natale che quest’anno voglio fare a mano per tutte le mie amiche.
Ho lasciato scegliere loro tra tre possibilità:
• portaocchiali
• borsellino
• piccolo astuccio
il portaocchiali che ho fatto per mia cugina
Da lì è partita tutta la ricerca di pattern, stoffe e materiali.
Oggi sono qui per farvi il recap di settembre, anche se in ritardo.
Un mese che, come spesso accade, è durato cinque minuti e allo stesso tempo un’eternità.
A settembre ho fatto tante cose — tra cui tre giorni di ferie in montagna, al Pratomagno. È stato bellissimo: mi sono rilassata, ho respirato aria pulita e ho assaporato i primi momenti d’autunno. 🍂
Sono uscita molto di più con amici e conoscenti, anche se purtroppo ho dovuto partecipare a un funerale. È stato un mese complicato e un po’ caotico, ma pieno di piccoli momenti da ricordare.
Ecco gli highlights del mese e quello che ho letto e visto.
oggi condivido con voi un post diverso dal solito, ma per me necessario. Non voglio che questo momento passi senza che io ne prenda atto, almeno qui, in questo spazio che di solito è leggero ma che, inevitabilmente, risente di ciò che accade fuori.
Non mi considero una persona esperta di politica, non ho le competenze per spiegarvi dinamiche complesse. Ma una cosa la so, e credo la sappiamo tutti: quello che stiamo vedendo accadere davanti ai nostri occhi non è diverso da ciò che i nostri nonni hanno visto. E anche oggi, come allora, è un genocidio.
Gli orrori che speravamo di aver lasciato indietro, quelli da cui ci siamo illusi di essere immuni dopo 80 anni, si stanno ripetendo. Siamo spettatori impotenti di un massacro trasmesso in diretta: bambini morti, famiglie distrutte, un popolo intero che lotta per sopravvivere. E spesso lo vediamo scorrendo distrattamente sui social, come se fosse “normale”.
Eccomi di nuovo qui, dopo un po’ di assenza. L’estate è ormai praticamente finita e solo adesso riesco a rimettere mano al blog.
Ad agosto non ho scritto nulla perché, sinceramente, è stato un mese molto più complicato e stressante di quanto avessi immaginato 😓. Doveva essere un periodo rilassante, pieno di cose belle da fare, e invece è andata diversamente.
Ho letto pochissimo, non mi sono rilassata come speravo e mi sono ritrovata quasi sempre fuori casa, tra incontri imprevisti e programmi cambiati all’ultimo. In certi momenti mi sono divertita 🎉, ma nel complesso non sono state le vacanze che desideravo. Alla fine, paradossalmente, il ritorno al lavoro è stato l’unico vero momento di tranquillità: mi ha dato una sensazione di pace che ad agosto mi era mancata ☕.
Come promesso, oggi vi racconto un po’ di tutto quello che ho letto, visto e giocato tra la fine di giugno e luglio.
📚 Libri e fumetti
Il mistero del treno azzurro – Agatha Christie ⭐⭐⭐⭐⭐
Trama: A bordo del lussuoso “Treno Azzurro” diretto verso la Costa Azzurra, una ricca ereditiera viene trovata morta. Hercule Poirot indaga tra passeggeri enigmatici, segreti e false identità, fino a svelare la verità dietro il delitto.
Primo libro che leggo della saga di Hercule Poirot e mi ha davvero appassionata. Fino all’ultimo mi ha tenuta sulle spine e non sono riuscita a scoprire il colpevole prima della rivelazione finale. Non sono molto ferrata sulla produzione di Christie, ma dopo questa lettura leggerò sicuramente altro di lei.
la mia copia usata del libro
La casa degli spiriti – Isabel Allende ⭐⭐⭐⭐
Trama: La storia segue la famiglia Trueba, dal matrimonio tra Esteban e Clara fino agli eventi tragici legati ai cambiamenti politici del Cile. Amori, rancori, lutti e presenze soprannaturali si intrecciano in un racconto epico.
Ho sentimenti contrastanti verso questo romanzo, una saga familiare che attraversa più generazioni, intrecciando vicende personali e politica cilena.Idealmente lo dividerei in tre parti: la prima e la seconda mi sono piaciute moltissimo, grazie alla caratterizzazione dei personaggi; la terza invece si concentra sulla politica cilena degli anni ’60/’70 e ha un finale crudo e triste, che mi ha lasciata con l’amaro in bocca. Pur avendo apprezzato lo stile e i protagonisti, il finale mi ha smorzato l’entusiasmo, anche se probabilmente non poteva esserci un epilogo diverso. Lo stile dell'autrice mi ha ricordato molto quello della Ferrante in L'Amica Geniale.
Come in un film – Anna Nicoletto ⭐⭐⭐
Trama: Una giovane donna si ritrova coinvolta in una storia d’amore intensa e cinematografica, tra malintesi, dichiarazioni plateali e colpi di scena degni di un film romantico.
Un romance leggero che ogni tanto ci sta. L’ho trovato carino, ma in certi punti abbastanza “cringe”: l’autrice insiste troppo nell’uso di termini e riferimenti cinematografici, anche quando non necessari. Inoltre, il protagonista maschile appare quasi patologicamente ossessionato dalla protagonista femminile, con gesti eclatanti poco realistici.
Detto questo, è comunque godibile e alcune parti sono davvero belle. L’ho ascoltato in audiolibro tutto in un pomeriggio.
Monster – Naoki Urasawa
Non ho terminato nessuna serie, ma sto proseguendo con Monster (sono arrivata al volume 5, quindi circa a metà). Ho anche letto diverse nuove uscite manga, ma nessuna serie in corso è stata completata.
fonte: circuitocinema.com
🎬 Film
El jockey – Luis Ortega ⭐⭐⭐⭐
Trama: Un giovane fantino intraprende un percorso interiore tra realtà e immaginazione, affrontando il proprio passato, la propria identità e le trasformazioni della vita.
Un film particolare, quasi un viaggio onirico. La trama non sembra rigidamente strutturata: è più come un sogno lucido che il protagonista vive davanti ai nostri occhi.Alterna scene allegoriche e oniriche, e lo spettatore deve raccogliere indizi e interpretare i temi proposti. Direi che parla di scoperta di sé, ma sarebbe riduttivo: è anche una storia di vita, morte e rinascita. La regia mi ha ricordato Wes Anderson e la colonna sonora, insieme alla fotografia, è semplicemente magica. È un film che rivedrò per cogliere meglio ogni dettaglio.
Con la fine del mese, sento il bisogno di fare un piccolo riassunto di tutto ciò che ho vissuto e combinato. È più un promemoria per me stessa che un post per voi, ma condividere mi aiuta a fissare meglio le esperienze.
In ordine sparso ma con senso:
Ho finalmente sistemato l’armadio nella mia vecchia camera, a casa dei miei. Era da mesi che rimandavo e, oltre a quello, ho anche riordinato alcuni documenti sparsi. Adesso tutto è (quasi) in ordine, e non devo più impazzire per trovare le cose. C’è ancora molto da fare nella stanza, ma intanto sono soddisfatta di questo primo passo.
il prima e il dopo (qualcuno mi ha detto che non c'è differenza)
Ho ripreso a pieno ritmo con gli audiolibri. Dopo Il mistero del treno azzurro, sono passata a La casa degli spiriti — una lettura che mi ha spiazzato e appassionato. Ve ne parlerò meglio in un post dedicato.
Ho comprato una quantità indecente di manga. Avevo detto che non avrei iniziato nuove serie quest’anno… e invece sono entrate ben tre serie complete: High School Debut, Devil and Her Love Song e Bakuman. Sinceramente non so dove mettere tutta questa roba. Però sto anche leggendo, eh… vi aggiorno.
Sono andata a sentire Marco Castello al Let’s Festival di Castelfranco di Sotto (Pisa), un evento carinissimo con tante bancarelle di collettivi indipendenti. Non conoscevo il cantante, ci sono andata per accompagnare un amico. Non sono diventata fan, ma è stata una bella serata in buona compagnia. Già che c’eravamo, abbiamo fatto anche un salto in Piazza dei Miracoli: turisti notturni, foto di rito comprese.
Oggi voglio parlarvi di uno dei miei film preferiti di sempre: Anastasia, il lungometraggio d’animazione diretto da Don Bluth e uscito nel 1997.
Questo film ha segnato la mia infanzia e rappresenta ancora oggi uno dei miei ricordi più cari. Da bambina, aspettavo con ansia il periodo natalizio solo per vederlo su Rai 2, controllando ossessivamente la programmazione per non perdermelo.
Le canzoni italiane, interpretate da Tosca e Fiorello, sono impresse indelebilmente nella mia memoria — in particolare “Quando viene dicembre”. E poi quella scena iniziale nel castello di Caterina, con Anastasia che balla con le ombre dei suoi familiari... mi vengono i brividi ancora adesso.
L'Anastasia orginale fonte: Wikipedia
👑 Una favola basata su una leggenda
La trama del film si ispira alla leggenda secondo cui Anastasia Romanov, figlia dell’ultimo zar di Russia, sarebbe sopravvissuta al massacro della sua famiglia durante la Rivoluzione del 1917.
Curiosità: all’epoca dell’uscita del film, la morte certa di Anastasia non era stata ancora confermata. Solo nel 2007, l’analisi del DNA ha definitivamente dimostrato che Anastasia morì con il resto della famiglia. (Fonte: BBC News)
Nel film, Anastasia è una giovane donna senza memoria che, grazie all’aiuto di due truffatori dal cuore buono, riscopre la sua identità e la sua storia, fino a incontrare finalmente l’imperatrice sua nonna.
oggi torno con una riflessione, un format che spero prenderà piede nel mio blog!
Negli ultimi mesi ho iniziato a notare qualcosa di curioso, quasi nostalgico: sempre più persone sembrano voler fare un passo indietro rispetto alla tecnologia moderna.
Non si tratta solo di un trend passeggero, ma – almeno per me – di un segnale che ci invita a riflettere sul nostro rapporto con gli strumenti digitali.
In questo post voglio condividere con voi alcune osservazioni e considerazioni personali su ciò che sta accadendo attorno a noi.
Il ritorno all’essenziale
Sempre più spesso vedo persone che riscoprono oggetti del passato: telefoni a conchiglia, lettori MP3, CD masterizzati con cura, fotocamere digitali “old school”.
È come se stessimo riscoprendo il piacere del poco, dell’analogico, del tangibile.
Questo fenomeno mi fa pensare a una sorta di “decentralizzazione dello smartphone”: una ribellione silenziosa all’idea che tutto debba passare dallo stesso schermo.
Un tempo il cellulare era simbolo di libertà e connessione. Oggi, per molti, è diventato fonte di distrazione, ansia e fatica mentale.
Vivere davvero, non solo mostrarsi
Sempre più persone sembrano stanche di questi dispositivi che fanno tutto ma che, in fondo, ci tolgono qualcosa.
Non parlo solo di tempo, ma anche di presenza, di profondità. “Meno importanza al mostrarsi, più al vivere”, è la frase che mi torna spesso in mente.
Ho visto influencer lasciare i social per riscoprire la vita offline.
Altri si sono spostati da TikTok a YouTube, preferendo contenuti più lenti, più ragionati.
E poi ci sono progetti nati nel periodo del COVID che si sono chiusi non per fallimento, ma per scelta: per seguire le proprie passioni, senza inseguire il ritmo frenetico imposto dall’algoritmo.
Una consapevolezza che cresce
Forse la pandemia ci ha cambiati più di quanto pensiamo.
Molti stanno cercando di tornare a uno stile di vita più autentico.
Io stessa, come vi accennavo, ho deciso di uscire dai social tradizionali.
Mi causavano ansia, FOMO e un continuo confronto con vite altrui che – lo sappiamo – non sono mai così perfette come sembrano.
Credo che tutto questo nasca da una nuova consapevolezza: non cerchiamo più il materialismo come fine, ma come mezzo.
Un mezzo per vivere bene, creare ricordi, essere presenti nel qui e ora.
fonte: Pinterest
La trappola invisibile dello scrolling
Dal 2020 in poi, gli smartphone sono diventati il nostro unico ponte con l’esterno.
Ma col tempo si sono trasformati in una gabbia.
Oggi il doomscrolling è diventato una routine.
Eppure non è normale perdere – letteralmente – anni della nostra vita scrollando contenuti infiniti su Instagram o TikTok.
Non voglio demonizzare i social network.
Credo che siano strumenti potenti, e in alcuni casi anche positivi.
Per esempio, YouTube è per me una fonte insostituibile di informazione, intrattenimento, ispirazione.
Ma il problema nasce quando diventano il centro della nostra vita:
quando ogni gesto è pensato per ottenere visibilità, quando lavorare online significa inseguire ogni giorno l’algoritmo.
È per questo che mi fa piacere vedere che molte persone stiano trovando modi alternativi per restare online, senza subirne il peso.
Post lunghi, video lenti e spontanei o con editing semplice, scelte consapevoli.
Tra tutte, YouTube mi sembra la meno invasiva.
Non mi bombarda di contenuti a caso.
Scelgo io cosa vedere, e se voglio esplorare qualcosa di nuovo, lo faccio attivamente.
È più simile a un motore di ricerca che a un social tradizionale, ed è forse questo a renderlo così sostenibile per me.
Una società in equilibrio precario
Viviamo in un mondo sempre più digitalizzato.
Ma allo stesso tempo, vedo una crescente voglia di distacco, di rallentare, di non perdersi in questo flusso continuo di notifiche e stimoli, in primis in me stessa.
Nel mio piccolo, cerco di ritagliarmi spazi “sani” in rete.
Questo blog, ad esempio, è uno di quei luoghi.
Un posto dove sento di poter scrivere, riflettere e restare in contatto senza sentirmi sopraffatta.
fonte: Pinterest
Un passo indietro, due avanti?
Sto abbandonando Facebook e Instagram.
TikTok l’ho lasciato ormai da un anno, e non sento il bisogno di tornarci.
Onestamente, lo considero il social più tossico in termini di tempo sprecato.
Con un po’ di fortuna, magari riuscirò anche a smettere di tenere il telefono sempre in mano.
Come dicevo all’inizio, questa è solo una mia riflessione.
Ma sono felice di averla condivisa con voi, perché penso che fermarci a pensare a queste dinamiche sia oggi più necessario che mai.
A volte ho come l’impressione di riuscire a rivivere la mia adolescenza:
masterizzare CD, usare chiavette USB, e magari – perché no – recuperare la mia Nikon Coolpix del 2006!
Detto ciò, non credo riuscirei mai a tornare completamente ad usare un "dumb phone".
Il mio smartphone contiene tutto: conti, contatti, dati personali, strumenti di lavoro.
Sì, è una forma di dipendenza.
Ma è anche una risorsa preziosa.
Avere accesso immediato a Internet mi ha semplificato la vita in mille situazioni e penso di non essere l'unica.
E voi?
Avete notato anche voi questa tendenza?
Vi siete mai fermati a riflettere sul vostro rapporto con la tecnologia?
Oppure avete semplicemente lasciato che tutto scorresse?
Non so se questa mia riflessione sia profonda o strutturata…
ma mi rappresenta, e sono felice di averla scritta.
Forse, in fondo, è proprio questo il segnale:
che abbiamo bisogno di fermarci un attimo e chiederci dove stiamo andando.
(Magari, un giorno, parleremo anche del ruolo dell’intelligenza artificiale… Ma questa è un’altra storia.)
Fatemi sapere cosa ne pensate.
Ci vediamo al prossimo post.
E come sempre, grazie per essere passati 💬
Ciao a tutti!
Finalmente sono tornata, dopo molto tempo, a scrivere sul mio blog.
È stato un periodo molto impegnativo: aprile e maggio sono stati mesi davvero complicati a livello organizzativo, e non sono riuscita a fare praticamente niente di ciò che avrei voluto. Sono rimasta molto indietro con le mie passioni e le mie letture, perché ho avuto molto da fare nella mia vita privata. Non ho nemmeno avuto tempo per pensare, scrivere o dedicarmi a ciò che mi interessa davvero.
Vi faccio un breve riassunto di aprile e maggio.
Aprile
Non ho fatto molto a livello personale, ma il lavoro ha preso il sopravvento. Il poco tempo libero che avevo l’ho trascorso con amici e famiglia. In generale, quando potevo, cercavo di rilassarmi stando lontana dal computer: facendo un lavoro che mi costringe a starci davanti tutto il giorno, non ho voglia di usarlo anche nel tempo libero.
Insomma, aprile è volato tra lavoro e momenti di relax, nel tentativo di bilanciare vita lavorativa e sociale.
Maggio
È stato particolarmente impegnativo perché ho avuto l’onore (e l’onere!) di essere damigella al matrimonio di una delle mie più care amiche.
Un evento bellissimo, ma molto faticoso, soprattutto nella fase di preparazione. Le settimane prima del matrimonio (che si è tenuto il 17 maggio) sono state una corsa continua tra appuntamenti e organizzazione.
Il giorno stesso è stato meraviglioso, ma la sera ero distrutta: il giorno dopo sono rimasta a letto tutto il tempo a dormire. Era come se tutto lo stress accumulato si fosse riversato in quel momento.
A inizio maggio ho anche fatto il viaggio di cui vi avevo accennato a gennaio: tre giorni a Bruxelles, in Belgio.
È stata una vacanza piena di imprevisti e un po’ sottotono. Bruxelles non mi ha entusiasmata: è una città particolare, ma non nel modo che preferisco. I miei genitori, invece, l’hanno apprezzata molto, e sono felice che siano stati contenti.
Era un viaggio pensato soprattutto per coinvolgerli, visto che da quando mi sono trasferita non abbiamo più fatto vacanze insieme. Quindi sì, obiettivo raggiunto.
Sempre a inizio maggio ho compiuto 28 anni. Il compleanno l’ho passato a casa in tranquillità, a letto, appena tornata dalla mini-vacanza. Non ho organizzato nulla, anche se quest’anno avrei tanto voluto fare qualcosa con gli amici. Ma tra una cosa e l’altra... è passato. Magari l’anno prossimo.
Giugno, invece, è iniziato molto a rilento, ma... siamo già al 17 e non so sinceramente come ci siamo arrivati.
Il caldo ha preso il sopravvento: Firenze è diventata rovente in due giorni, ed è invivibile.
Sono già stanca dell’estate, non vedo l’ora che arrivi settembre.
Voi come la vivete? Io, da diversi anni, non ci trovo nulla di bello. Per me l’estate è diventata una condanna annuale a vivere nel caldo e nello sconforto. Soffro tantissimo il caldo, ho la pressione bassa, e ogni giorno diventa una sfida quando le temperature superano i 35 gradi, anche di notte.
In più, per me l’estate è motivo di ansia e disagio. Forse perché, a differenza di molti, la passo solo a lavorare: andare in vacanza ad agosto è proibitivo a livello economico. Insomma, sono una hater dell’estate.
Da qualche anno a questa parte ho persino iniziato a disprezzare il mare, un luogo che da piccola amavo. Ora invece mi ha stufata: non sopporto il caldo, la gente, la sabbia.
Non trovo rifugio in questa stagione. L’unica soluzione che vedo è chiudermi in casa per i prossimi tre mesi e sperare che passi in fretta.
Mi auguro che voi la viviate meglio, perché per me è davvero un incubo.
Ma passiamo a cose più belle — o almeno, ci provo!
In questi mesi, quel poco che ho letto è stato interessante, ho visto diversi film e ho iniziato a guardare una serie TV che mi sta appassionando tantissimo.
Inoltre, su YouTube ho iniziato a seguire un ragazzo che fa i riassunti delle serie TV più famose: mi ci sono completamente intrippata. Qui sotto vi lascio un suo video, perché secondo me merita (mi fa troppo ridere lol)
Negli ultimi tempi ho iniziato davvero a sentirmi a casa qui. Non so bene come spiegarlo, ma ogni giorno che passa sento di mettere radici, e mi fa molto piacere. Le persone con cui mi interfaccio sono molto accoglienti e mi trattano bene. Ho conosciuto nuove persone, esplorato la città, camminato tanto con gli amici e, finalmente, ho costruito le mie routine. Ci sono voluti più di sei mesi, ma sto molto bene qui e sono contenta di essere capitata proprio in questo posto.
Anche se sono in affitto, sento che finalmente questa casa sta iniziando a essere mia.
Ho in programma di creare un piccolo angolo verde sul terrazzo, di cui vi farò vedere i progressi. Ci tengo molto, perché è un hobby che mi rilassa.
Parlando di hobby, sto maturando l’interesse per il cucito: sia a macchina che a mano.
Ho in mente progetti di ricamo e upcycling dei miei vecchi vestiti. Voglio esplorare un po’ il mio stile attraverso questi nuovi strumenti.
Non ho ancora fatto nulla, nemmeno raccolto i materiali. Sto aspettando il momento giusto. Per ora mi sto solo informando, guardando tutorial e cercando di capire da dove partire.
Mia madre ha una macchina da cucire, e spero che avrà voglia di insegnarmi presto.
Per quanto riguarda le letture, sto andando un po’ a rilento, ma sto leggendo Monster di Urasawa.
Lo avevo in libreria da più di un anno, ma non l’avevo nemmeno sfiorato per paura della sua “pesantezza”. Per ora ho letto tre volumi della versione deluxe e mi sta piacendo molto.
Insieme a questo, ho recuperato una serie del 2000 che pensavo di non riuscire mai a trovare: Sei il mio cucciolo di Yayoi Ogawa.
È una serie che conosco già e che avevo letto, ma la volevo in libreria perché ci sono affezionata.
La serie TV che mi sta appassionando è Revenge, disponibile su Disney Plus.
Ha quattro stagioni e una trama super drammatica e intricata, vagamente ispirata al Conte di Montecristo.
Ve la consiglio vivamente se vi piacciono i drama e i thriller: io e il mio ragazzo ci siamo infognati già dopo due puntate!
I personaggi sono ben caratterizzati e la trama è avvincente.
Ho disinstallato di nuovo i social dal telefono perché mi creavano ansia e mi facevano perdere un sacco di tempo.
L’unico social che sto usando è Pinterest, che trovo davvero utile: mi ispira per le passioni e non mi dà quella sensazione di FOMO.
Ve lo consiglio se volete qualcosa che vi tenga connessi ai vostri interessi senza farvi perdere ore a scrollare.
Da due giorni ho anche ripreso a scrivere nel diario.
L’avevo ignorato per più di tre mesi, e le pagine bianche mi mettevano ansia. Non ho preso nota di nulla, se non dei momenti principali.
La cosa che più mi disturbava era vedere le giornate tutte uguali.
Allora ho trovato un diversivo: su Pinterest ho trovato esercizi di scrittura creativa e ho deciso di riempire piano piano le pagine con questi spunti.
Magari mi aiutano anche a scoprire qualcosa su di me o su ciò che penso.
Come vedete, sto cercando in tutti i modi di non farmi sopraffare dal panico e di non lasciarmi andare alla disperazione in questa stagione.
Chi soffre d’ansia forse mi può capire: ultimamente è piuttosto dura.
Fortunatamente ho queste piccole cose che mi piacciono, che mi distraggono e mi aiutano ad andare avanti senza pensare troppo.
Scrivere sul diario è davvero terapeutico, e me ne ero dimenticata.
In soli due giorni ho già scritto tantissimo, ma sento di avere ancora molto da tirar fuori — come potete notare anche da questo post chilometrico.
Ho cercato di farvi un riassunto il più esaustivo possibile.
Rileggendo, mi rendo conto di aver detto tutto e niente... Non so se siano solo pensieri sconclusionati o se ci vedete un filo logico, ma volevo solo aggiornarvi un po’ sulla mia vita e fare il punto dopo tanto tempo.
Voi che mi raccontate? Che avete fatto in questo periodo? Avete letto o visto qualcosa di quello che vi ho citato sopra? Mi consigliate altro? Fatemi sapere!!
Scusate ancora per la latitanza, prometto che appena riesco passerò anche dai vostri blog per fare un saluto.
Mi dispiace davvero non essere riuscita a tornare prima, ma piano piano sto riprendendo il ritmo.
Oggi torno su questi schermi per raccontarvi un po’ del mio febbraio.
Febbraio è stato un mese caotico, in generale non ho avuto pace e per non farmi mancare niente mi sono ammalata l’ultima settimana e sono stata malissimo, ho preso l’influenza che sta girando ora e sono stata KO per 10 giorni.
A febbraio avrei dovuto partecipare ad un matrimonio e una laurea, entrambi eventi per cui mi stavo preparando e a cui purtroppo non ho potuto partecipare a causa della brutta influenza che ho avuto 😭
C’è voluta questa malattia per farmi prendere un po’ di riposo perché sia a casa che a lavoro ho avuto molto da fare e non ho avuto davvero tempo per me stessa e per riposarmi in generale. Il bello è che di fatto non ho combinato molto, nei weekend sono tornata sempre a casa dei miei e non ho fatto niente di particolare.
Qui di seguito vi lascio le cose di questo mese:
queste sono le letture di febbraio, sono contenta perché nonostante tutto sono riuscita a leggere tanto.
Questa la mia canzone del mese (inevitabilmente ovunque)
Per San Valentino io e il mio ragazzo siamo stati a mangiare qui: Enoteca Le Barrique
Per il suo compleanno a lavoro gli hanno dato un buono da usare in un certo numero di locali e grazie a questo abbiamo potuto fare una cena non da poco. Avevamo alte aspettative ma devo dire che se non avessimo avuto quel buono la cena non sarebbe valsa i soldi spesi. In generale era tutto buono, anche il vino, l’ambiente molto particolare e confortevole, però difatti quello che abbiamo mangiato non ci ha saziato fino in fondo. Inoltre eravamo vicino alla cucina e sentivamo tutto quello che si dicevano i cuochi e i camerieri (in malo modo) e diciamo che ha smorzato parecchio l’atmosfera romantica. Abbiamo mangiato meglio e speso meno in altri posti.
In più quella sera ha diluviato a Firenze e ci siamo presi l’acqua tutto il viaggio di andata e di ritorno (è un incubo prendere i mezzi quando piove) ma alla fine ci siamo divertiti e siamo stati bene.
tortino di zucca e crema formaggiosa
Un sabato pomeriggio sono andata a vedere il vestito da sposa di una mia amica che si sposa a maggio e per cui sono una delle damigelle. Nella stessa occasione mi ha dato anche l’abito che dovrò indossare il giorno del matrimonio, ancora però non l’ho provato e non so come mi sta, non ho nemmeno una foto, rimedierò nel prossimo futuro. Abbiamo fatto anche una cena con tutte le damigelle e consorti e ci siamo divertiti molto.
A febbraio abbiamo concluso tutte le pratiche post trasferimento ovvero: volture, cambio internet e scelta del medico di base. Finalmente posso quasi sentirmi fiorentina!
Il mio ragazzo ha comprato una nuova macchinetta del caffè ed è fantastica anche per me che il caffè nemmeno lo bevo!
Dopo un anno di terapia la mia psicologa mi ha detto che posso diradare le sedute se voglio, perché sono entrata nella fase di “mantenimento”. Mi fa piacere perché credo abbia riconosciuto in me la serenità che di sicuro non avevo un anno fa.
Ho comprato un tamagotchi!! (healing inner child)
ovviamente preso usato
Ho comprato “1001 film da vedere prima di morire” e con il mio ragazzo ci siamo imposti come obbiettivo di guardarne il più possibile pescando da questo libro a caso. A febbraio abbiamo visto “L’Orgoglio degli Amberson” di Orson Wells e ci è piaciuto molto!
Finalmente hanno pubblicato in Italia una serie manga che anelavo da molto tempo **
In questo mese mi sono sentita a casa nella mia casa e nella mia città, finalmente direi, e ho passeggiato molto nel mio quartiere e scambiato qualche parola con i vicini. È una sensazione nuova per me questa pace e tranquillità, ogni tanto faccio ancora fatica a non sentirmi irrequieta ma piano piano sto imparando a stare bene nel mio nuovo mondo.
Purtroppo questo mese non sono riuscita ad andare alle lezioni di disegno dal vero per varie vicissitudini tra cui ovviamente l’influenza 😭😭 spero di riuscire a rimediare a marzo.
Ho cambiato occhiali e ho comprato i miei primi occhiali da sole graduati e sono stupendi. Finalmente con la nuova montatura gli occhiali da vista non mi cadono dal naso e in generale sono più comodi (in realtà la montatura non mi piace ma di necessità virtù)
Ho recuperato l’accesso al mio primo account di facebook (account del 2009/2010) e che tuffo nei ricordi mamma mia, non posso credere a tutto il tempo che è passato.
Ho finito uno dei profumi che ho per il mio project pan e sono finalmente passata ad un altro (questo lo avevo da giugno o luglio, mi piaceva ma ormai mi ero assuefatta).
A febbraio ho scoperto i canali dei coreani che fanno campeggio e non so perché ma è una cosa che mi rilassa tantissimo guardare.
Queste sono le unghie del mese, vi racconto l'aneddoto di come mai le ho fatte così perché mi fa molto ridere: sono entrata lì con l'idea di farmele grigie topo perché appunto dovevo andare al matrimonio e per l'idea che avevo di come vestirmi quel colore ci sarebbe stato bene. L'onicotecnica mi ha detto però che il colore che avevo scelto era secco e non andava più bene. Allora ho scelto un bordeaux che virava sul marrone scuro. Quindi si alza e va a prenderlo ma poi è tornata con un blu scuro e mi fa "va bene lo stesso no?" 😂 insomma ha deciso lei ma effettivamente andava bene lo stesso perché è un colore che mi piace molto alla fine! Comunque faccio i gel da dicembre e non potete capire quanto mi trovo bene, finalmente non si spezzano e non mi fanno più male! Mi stanno ricrescendo super bene sotto, sono molto soddisfatta. E' un trattamento che effettivamente a me serviva essendo una ex mangiatrice di unghie.
la foto è di oggi quindi si sono già allugate rispetto a quando le ho fatte un mese fa quasi
Ho trovato una lettera che mi sono scritta nel 2012 (14 anni fa!!) e mi sono molto commossa nel leggerla. Mi ha fatto riflettere sulle aspettative che avevo su di me 14 anni nel futuro e mi ha rincuorato vedere come io non sia poi così diversa da quella ragazza che ha scritto questa lettera. Mi ha reso felice. Alcune cose si sono avverate e altre sono cambiate ma io sono sempre io nonostante gli anni che passano ed è la cosa che più conta per me ❤
E niente penso sia tutto, mi è piaciuto molto fare questo resoconto perché mi sono accorta che alla fine febbraio non è stato proprio un mese da buttare in fin dei conti.
A voi com’è andata? Che avete fatto di bello? Qual è stata la vostra cosa preferita del mese?
Scusate la latitanza ma Gennaio è stato particolarmente impegnativo!
Oggi sono qui per farvi un riassunto del mio gennaio e per parlarvi del mio “no buy year”.
Cos’è un no buy year? Sostanzialmente è una regola autoimposta in cui si decide di non comprare una determinata cosa o più cose per tutto il resto dell’anno.
Qui di seguito la definizione ufficiale. "Un no buy year è un impegno personale che consiste nell'astenersi dall'acquisto di determinati prodotti o categorie di prodotti per un anno intero. L'obiettivo di questa pratica può variare: alcune persone lo adottano per ridurre le spese, altre per ridurre l'impatto ambientale, o anche per riflettere sui propri comportamenti di consumo e migliorare la gestione del denaro.Spesso, in un no buy year, si scelgono specifiche categorie di acquisti da limitare, come vestiti, tecnologia, libri o cibo da asporto, mentre si continuano ad acquistare solo gli articoli essenziali. Questo tipo di impegno può servire anche come un'opportunità di consapevolezza e di crescita personale, aiutando a mettere in discussione la necessità di consumare continuamente."
Nel mio caso il no buy year sarà circoscritto a diverse aree della mia vita e oltre a questo ho intenzione di avviare in tandem un “progetto smaltimento”.
Ma di cosa cavolo sto parlando? Ora vi spiego.
Come accennato nel precedente post voglio risparmiare il più possibile e spendere i soldi in modo più consapevole e per farlo voglio anche mettermi degli obbiettivi e dei limiti per non cadere nel solito spreco di denaro per oggetti che fondamentalmente sono inutili.
Qui di seguito la lista delle cose che non ho intenzione di acquistare quest’anno perchè ne ho già a sufficienza e di cui quindi posso fare a meno di acquistare quest’anno.
profumi
borse
stationary
make up
materiale artistico da disegno
skin care e creme per il corpo
fumetti e libri (come già accennato nel post precedente)
In generale, ho intenzione di ricomprare quello che è presente in questa lista solo ed esclusivamente al termine, ad esempio ho 5 profumi che ho sia ricevuto che comprato e ho intenzione di ricominciare a comprare profumi solo al termine di tutti e 5 i suddetti che ho già.
E questo discorso si applica a tutto quello che finisce e si tende a comprare di scorta per non rimanere mai senza. Considerato che io non ho nemmeno lo spazio fisico per tenere tante cose nel mio monolocale questo sarà proprio l’anno dello smaltimento e del terminare prima di ricomprare. Cercando di fare economia partendo da piccole cose spero che questa attidudine si progaghi anche a cose più grandi.
Devo dire che io ho già di mio poche cose quindi dovrebbe essere ulteriormente più semplice non accumularne.
Questi sono i miei piani, sono ammesse eccezioni perchè veramente già la vita è difficile così, non voglio fustigarmi ulteriormente se mi capita di comprare una cosa che mi piace anche se ho già, l’importante è non esagerare e mantenersi dentro un budget basso.
Questi che ho fatto sono solo alcuni esempi ma l’idea di questo progetto è quella di non comprare più del necessario, finire quello che ho iniziato e liberare più spazio possibile. Alla fine dell’anno spero di riuscire a vedere una differenza nelle mie finanze (anche se piccola).
Da questo voglio anche partire per concentrarmi sulla sostenibilità del mio stile di vita, cercando di comprare meglio e con criterio ma questo è un discorso più ampio che approfondirò magari in un post a parte.
Cambiando argomento, vi parlo un po’ del mio gennaio.
Questo sarà un post fisso mensile in cui vi riassumo quello che ho fatto durante il mese e ve ne parlo.
Gennaio è stato un mese particolarmente intenso in cui ho fatto molte cose e sono anche uscita dalla mia comfort zone.
All’inizio di gennaio sono stata ad un festa di compleanno e sono riuscita a mettermi un outifit che normalemente non mi sarei mai messa ma quella volta volevo davvero ottenere un effetto “stand out”.
Mi sono un po’ stufata di fare da tappezzeria nella mia stessa vita quindi ho deciso di vivere da protagonista e questo significa anche occasionalmente vestirmi in modo appariscente (per me).
Sono stata alla mia prima lezione di disegno dal vero insieme ad un amico che non vedevo da 6 anni! E' stato bellissimo e mi sono davvero divertita. Non sono brava e non mi interessa esserlo, disegno per me stessa e voglio che sia una cosa divertente per me. Questo evento è stato così bello che mi sono messa a piangere nel viaggio di ritorno verso casa. La modella è stata bravissima e in generale l’ambiente mi ha davvero messo a mio agio. Non vedo l’ora di andare alla prossima lezione.
Sono stata al museo della Specola che ospita una collezione permanente di gemme, cere anatomiche e animali impagliati. E' stato riaperto da poco ed è da visitare assolutamente secondo me. Io ho fatto la visita standard perchè non erano previste visite guidate ma volendo si può visitare con la guida l’osservatorio astronomico e la parte estesa sulle cere anatomiche che penso tornerò a fare perchè mi è piaciuto tantissimo visitarlo.
Ho capito come funziona la vaporiera per il microonde dopo 3 mesi ed è davvero la svolta, ve la consiglio.
Sono riuscita a fare una torta all’arancia nel mio microforno di casa ed è venuta anche molto bene!
Ho giocato a molti giochi da tavolo diversi che io e il mio ragazzo abbiamo comprato/recuperato, vi lascio una foto qui.
foto orribile ma non ci arrivo a prenderli perchè sono una nana
Queste sono state le mie letture del mese
più il secondo libro di LOTR
e queste sono state alcune delle mie cose preferite di gennaio
(in ordine: la fantoccia - la tessera della biblioteca - i francobolli di Pikachu - la tisana del mese - la candela del mese - la giacca viola protagonista dei miei outifit di gennaio)
C’è stato il compleanno del mio ragazzo e tra i vari regali che gli ho fatto gli ho regalato una torta di compleanno davvero carina e sono riuscita ad organizzargli una sorpresa con i suoi amici. 👏
Ho scoperto il potenziale del mercato settimanale sotto casa e ora è diventata una tappa fissa del sabato mattina. Ho comprato un set di asciugamani 100% cotone a 3 euro. Asssurdo.
Ho scoperto anche un negozio di casalinghi vicino casa super fornito ed economico che era una cosa che cercavo da molto tempo per comprare alcune cose che mi mancavano in cucina.
Sto giocando un sacco a pokémon TCGP e mi ci sto divertendo un sacco, e parlando sempre di pokémon abbiamo finito la collezione di scintille folgoranti!! ci è voluto un sacco perchè erano tante carte ma ne è valsa davvero la pena.
Ho prenotato e organizzato il primo viaggio dell’anno, incredibile essere riuscita a fare tutto subito generalmente mi ci vuole molto più tempo per decidere e organizzare, quindi brava me.
E per ora credo sia tutto, mi pare di essere riuscita a riassumere abbastanza bene il mese assurdo e intenso che è stato gennaio per me, non è stato un mese tranquillo ma in generale è andata bene e devo dire che ho affrontato tutto meglio, con uno spirito nuovo.
Il vostro gennaio com’è andato? è stato un buon mese? Siete soddisfatti? Che avete fatto di bello? Fatemi sapere!
Ciao a tutti! Come state? Auguri di un felice 2025!! Avete passato delle buone feste? Io devo dire che pensavo peggio ma in realtà è andato tutto bene. Questo sarà il primo post dell'anno e qui voglio un po' mettere in chiaro alcune cose che voglio fare l'anno prossimo, tra cui spiegarvi i miei obbiettivi di lettura. Partiamo proprio con quelli quindi, nel 2025 ho intenzione di leggere almeno 100 tra libri e fumetti.
Ho intenzione di leggere SOLO ed ESCLUSIVAMENTE libri che ho in libreria o sul kindle, mi impongo assolutamente di non comprare libri nuovi. Quest'anno ho letto diversi libri che non grazie ad Audible ma ho intenzione di sfoltire la collezione perché non posso continuare a comprare senza leggere niente, e non ho più voglia di avere la libreria intasata con libri che magari nemmeno mi piacciono. Inoltre quest'anno voglio davvero risparmiare il più possibile per i miei progetti futuri. Da quest'anno voglio davvero impormi un blocco perché non c'è più spazio e voglio avere in collezione solo cose a cui tengo. Stesso discorso vale per i manga e i fumetti, DEVO LEGGERE SOLO LE SERIE CHE HO COMPLETE!! Nello specifico voglio/devo leggere:
Naruto (serie completa)
Monster
20th century Boys
I am Hero
Fullmetal Alchemist
Guru guru
Inoltre devo leggere i fumetti che hanno pubblicato i miei amici e che non ho ancora letto e che sono usciti anche diverso tempo fa (si parla di anni, sono un'amica del cavolo btw) Queste sono serie che ho concluso quest'anno e che devo per forza mettermi lì e leggere perché davvero basta continuare a comprare serie intere senza mai leggerle. Per quanto riguarda le uscite cerco di rimanere in pari ma senza strafare, vorrei farle accumulare e poi comprarle tutte insieme in una volta sola. Per i libri non mi impongo titoli in particolare, voglio solo cercare di riprendere a leggere i libri fisici e di leggere almeno un titolo che ho nel Kindle. Continuerò comunque ad usare Audible perché obbiettivamente mi aiuta tanto e mi piace come servizio.
E questo per quanto riguarda la lettura, appena avrò scelto i libri della mia collezione vi scriverò la lista così magari mi fate sapere se qualcosa che ho inserito non vale la pena di perderci tempo!
Altre varie ed eventuali, riallacciandomi anche al post dell'altra volta; ho in programma di iniziare un journaling ferrato. Ho comprato 3 agende.
Una Moleskine giornaliera, una pagina al giorno tutti i giorni in cui scrivo i miei patemi e mi sfogo in generale della vita. Non deve essere bello deve essere mio e deve essere costante. Scrivo e basta e se mi va decoro e faccio le mie cose da cartopazza.
Una Moleskine settimane large, dove segno appuntamenti miei e del mio ragazzo, scadenze e cose varie per noi due e dove metto anche gli highlights della settimana, un'agenda della casa insomma. E qui posso anche dire che voglio cercare di renderla carina e speciale come ricordo dell'anno 2025.
Una hobonichi weeks che sarà il mio secondo cervello, dove ci butterò di tutto e me la porterò ovunque e dovunque. Anche qui voglio veramente farla diventare un diario di viaggio della mia vita in generale (cosa che ho già fatto quest'anno ma che non è ancora alla massima potenza)
E queste 3 saranno i miei cavalli di battaglia che mi aiuteranno a mantenere una salute mentale stabile. In più avrò con me uno sketchbook per disegnare dove mi impongo assolutamente di fare almeno uno sketch al giorno, e vorrei anche usarlo come scusa per creare dei contenuti per i miei social artistici; e un taccuino che sarà il mio common place book ovvero un taccuino che mi porterò sempre in tasca e dove annoterò pensieri, idee e cose che mi passano per la testa e che mi servirà anche per smettere di essere dipendente dal cellulare (vi linko un video dove questo concetto viene spiegato meglio).
In tutto ciò l'idea di base è che al posto del cellulare io devo avere sempre una biro in mano e zitta. Spero che questi piccoli accorgimenti mi aiutino non solo ad avere un controllo maggiore sui miei pensieri ma anche ad essere produttiva e a fare effettivamente le cose che voglio fare. All'inizio dell'anno voglio fare una programmazione totale degli impegni e delle cose che voglio fare quest'anno e con questo metodo di organizzazione spero di riuscire ad effettivamente farle.
Come accennavo prima voglio valorizzare i miei risparmi, tra regali di natale e spese varie ho speso tantissimo in questi ultimi due mesi, ho deciso che questo sarà l'anno del mettere da parte il più possibile, come dicevo nell'altro post se avrò voglia di prendere qualcosa dovrò pensarci ponderatamente e soprattutto cercare di prenderlo second hand.
Un altro aspetto che voglio approfondire è la mia esperienza videoludica: durante l'infanzia non ho avuto molto modo di videogiocare, quest'anno voglio riuscire a giocare a varie cose sia per switch che per play 5 , mi piacerebbe giocare a qualche titolo vecchio anche! Vediamo.
Proposito dell'anno è: sfruttare la mia manualità.
Voglio imparare a cucire e voglio imparare a fare regali fatti a mano, sono sinceramente stanca di soccombere al consumismo, vorrei ricominciare a fare dei bei regali fatti a mano come facevo quando andavo alle superiori e non avevo molti soldi miei quindi dovevo sempre inventarmi qualcosa di nuovo!
Ho anche intenzione di riprendere a fare scrapbooking, l'anno che si è appena concluso è stato molto caotico e non sono riuscita a dedicarmici come avrei voluto, ma quest'anno voglio davvero mettermi sotto, vedrete presto qualcosa perchè sono stata a Torino in questi giorni (ve ne parlerò nel prossimo post) e voglio iniziare da questa vacanza per cominciare un junk book.
Come potete vedere ho molte ambizioni vediamo se effettivamente riuscirò a concludere qualcosa! 🤣😅
Per ora sta andando bene, mi sento molto motivata, vediamo come va nelle prossime settimane, vi tengo aggiornati anche perchè questo mi rende responsabile in un certo senso, sapere che c'è qualcuno che effettivamente mi "controlla" mi dà la giusta spinta per darmi da fare 😁
Voi che mi dite? Avete dei buoni propositi per il 2025? Se sì, quali? Fatemi sapere!
Ancora tanti auguri di un sereno e felice 2025, vi auguro di realizzare tutto quello che desiderate in questo anno!